MATERA – Tradizioni recuperate che tornano a crescere, consolidandosi. Dopo un rilancio avvenuto da poco meno di dieci anni a questa parte, si può dire che la festa della Madonna delle Vergini, a Matera, sia tornata ad essere un rito religioso molto praticato.
Come ogni ultima domenica di maggio, infatti, anche ieri, fedeli e appassionati si sono ritrovati in piena Murgia materana, negli spazi suggestivi di contrada Murgecchia, per omaggiare la Vergine che alberga nella chiesetta scavata nella roccia, un tempo meta di contadini che risalivano dai sentieri della Gravina sottostante.
Un percorso compiuto anche ieri mattina, quando hanno preso il via le celebrazioni, già anticipate da un triduo di preparazione e da momenti di riflessione nella chiesa dell’Annunziata al rione Piccianello. L’Ente Parco della Murgia, infatti, ha promosso una passeggiata che da una sponda del canyon che separa l’area naturalistica dei Sassi, ha condotto al luogo di culto. Ma il clou della giornata, come sempre, è arrivato al pomeriggio quando, dopo la recita del Rosario e la messa all’aperto, nel piazzale sopra la chiesa, si è portata la statua della Madonna delle Vergini in processione. Ad accompagnare il momento sacro, il complesso bandistico “Paolicelli”, tradizione nella tradizione che, in chiusura, prevede lo spettacolo pirotecnico, quest’anno affidato alla ditta Padovano di Genzano di Lucania.
Appuntamento all’anno prossimo, ora, nella speranza, però, che la Madonna delle Vergini torni, nel frattempo, a rivivere come luogo sì di devozione ma anche di relax, come accadeva mezzo secolo fa. Per riscoprire le cose belle e semplici che Matera può riservare.
