trmtv

Con Talìa Teatro torna la migliore tradizione eduardiana

  • MATERA – A distanza di quasi 70anni, “La fortuna con la effe maiuscola”, la celebre commedia che portò Eduardo De Filippo e Armando Curcio, al trionfo nazionale, rivivrà, ancora una volta, e tornerà in scena, nella versione in vernacolo materano, curata dalla compagnia “Talìa Teatro”, al teatro Duni di Matera. “La f’rtìn du povrìdd” andrà in scena sabato 17 dicembre, alle ore 21, e poi, ancora, il 18 dicembre alle ore 17. Nelle immagini che vedete, le prove della commedia, con gli attori alle prese con un testo e una sceneggiatura poderosi, articolati e complessi. Ogni gesto, la cura dei tempi e dei movimenti devono sapientemente miscelarsi, come sempre, a teatro, coi ritmi del testo, le sue sfumature, le parole e gli spunti di riflessione, che qui, come in ogni opera di De Filippo, si annidano fra le battute e attendono al varco lo spettatore. Nulla può e deve essere lasciato al caso per conferire però alla scena sul palco la naturalezza e il realismo, caratteristici dell’opera. I personaggi li conosciamo, sono i classici uomini e le classiche donne delle commedie di De Filippo, che si dibattono continuamente per sconfiggere la povertà, la solitudine, l’incomprensione. L’ambientazione è domestica e familiare, evidenti i segni di una vita di povertà. Nella versione proposta da Antonio Montemurro, che ne cura la regia, la scena si apre in una casa grotta materana. Qui vivono Antonio, sua moglie Nunzia e il nipote Franceschino, bonaccione e maldestro ma strepitosamente furbo nello smascherare trame e imbrogli. La fortuna, la sorte, il fato o il destino, faranno loro presto visita, per rimescolare e cambiare le carte in tavola. Parole d’ordine sono quindi fortuna, povertà, colpi di scena. La sensazione è che al povero, al morto di fame, anche quando è concessa, la fortuna debba passare per la dimensione della sciagura, della sventura. Il destino spariglia le carte, una, due, mille volte. A ognuno la sua scelta, che sia però quella giusta. La commedia potremmo dire è maledettamente attuale: e non potrebbe essere che così, per un grande della letteratura come Eduardo. Qui i protagonisti sono i poveri, le classi meno agiate. Sullo sfondo, il dramma della seconda guerra mondiale, che il Maestro seppe sfidare, al momento della battutura, con un opera in grado di vincere la malinconia con la risata. Oggi la guerra è quella finanziaria e tiene sotto scacco il ceto medio. Dall’ambiente e dalla situazione scenica dei personaggi, che continueremo a conoscere nei prossimi giorni, fino alla prima, in programma sabato prossimo al Duni alle ore 21, nasce la comicità. Comicità che si trova dappertutto, anche oltre il dolore e le lacrime.

    Get the Flash Player to see this player.   https://www.trmtv.it/wp-content/uploads/2011/12/12_12_11_mc1.mp4

    Exit mobile version