Un libro ed una mostra per “Fatevi i corti vostri 3”

Uno dei collage di MIR
MATERA – Un aspetto affascinante del mondo dell’arte è quello delle contaminazioni che possono scaturire dall’interazione delle discipline. La settima arte, ad esempio, può incontrare la pittura od ancor prima la scrittura, figura e parola: gli elementi basilari che la compongono. Un’interazione, od una decostruzione, che ha caratterizzato la seconda giornata materana di “Fatevi i corti vostri”, il festival dedicato agli shorts-film, quest’anno apertosi alla provincia ed a numerosi appuntamenti collaterali, in programma presso la Mediateca provinciale, come la presentazione di “Un gioco proibito”, il primo libro della giovane scrittrice materana, Nancy Citro, e l’inaugurazione di “Frammenti di cinema”, l’esposizione delle singolari opere di collage del perugino Paolo Mirmina. Si presta bene alla trasposizione sul grande schermo la vicenda che la Citro narra nel testo edito dalla campana “Creativa”: Sandy è una donna che da piccola ha subito abusi e cerca di scrollarsi di dosso il passato in ogni modo. Una storia che affonda le radici nella cronaca e si trasforma in fiction costruita su fondamenti scientifici che la Citro trae dalla sua formazione universitaria psicopedagogica, come dimostrano i quattro anni di stesura. L’autrice, insieme ad una collega, è già al lavoro sulla sceneggiatura tratta dal testo e parallelamente sta scrivendo il suo secondo libro, su un registro completamente diverso che si alterna tra reale e surreale. Meno giovane della Citro ma altrettanto fresco ed originale nella proposta è Paolo Mirmina, in arte MIR, artista con trascorsi da pittore e poi specializzatosi nella tecnica del “collage” e del riutilizzo funzionale di oggetti d’epoca ed introvabili, mobili, utensili, manichini e persino veicoli recuperati, e l’impiego di vecchie riviste. Il risultato nel caso dell’esposizione materana, che tra l’altro avvia un gemellaggio artistico tra la Basilicata e l’Umbria, con tanto di patrocinio delle Regioni, è uno spassionato omaggio al cinema, ai suoi protagonisti ed ai suoi feticci, come nel caso della vecchia Vespa rivestita di tanti piccoli frames delle “Vacanze romane” di Gregory Peck ed Audrey Hepburn. “Frammenti di cinema” è una mostra che suscita emozioni “vintage” e stimola un “amarcord” non solo nei cinefili, ma anche in chi si lascia catturare dal fascino della cultura “pop” nella sua accezione più elementare, ovvero “popolare”. Per visitarla c’è tempo fino al 17 ottobre, nelle sale della Mediateca.

