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Andria, sequestrati 380 ettari di terreni agricoli e una mandria di bovini

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    Il Tribunale di Trani conferma il provvedimento dopo il ricorso della Procura in Cassazione. Indagato un imprenditore agricolo per truffa ai danni dello Stato e trasferimento fraudolento di valori

    Sequestrati 608 terreni agricoli per complessivi 380 ettari e una mandria di bovini. Al centro delle indagini un uomo di Andria accusato di aver occupato terreni demaniali e ottenuto oltre 175mila euro di contributi pubblici indebiti.

    Il Tribunale di Trani, dopo un ricorso per Cassazione presentato dalla Procura, ha confermato il sequestro preventivo dell’intero patrimonio aziendale riconducibile a un imprenditore agricolo di Andria, nato nel 1958 e con precedenti penali.

    Secondo le indagini della Guardia di Finanza di Barletta, coordinate dalla Procura di Trani, l’uomo avrebbe occupato senza autorizzazione 274 ettari di terreni demaniali, utilizzati per il pascolo.

    Gli accertamenti avrebbero inoltre consentito di individuare una presunta truffa ai danni dell’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, dalla quale l’indagato avrebbe ottenuto oltre 175mila euro di contributi pubblici indebiti per la conduzione di 106 ettari di terreni agricoli.

    L’uomo, già sottoposto in passato a misure di prevenzione personali e patrimoniali, avrebbe anche intestato fittiziamente alla convivente l’impresa agricola destinataria di un’informazione antimafia della Prefettura BAT. Da qui l’ulteriore ipotesi di reato di trasferimento fraudolento di valori.

    I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Barletta hanno quindi eseguito nuovamente il sequestro preventivo dell’intero compendio aziendale, di 608 suoli agricoli per un’estensione complessiva di 380 ettari e della mandria di bovini destinati al mercato della carne.

    La responsabilità penale delle persone coinvolte dovrà essere accertata con sentenza definitiva, nel rispetto del principio della presunzione di innocenza.

     

     

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