trmtv

Taranto, abbandonò il figlio neonato vicino ai cassonetti: condannata a 2 anni

  • TARANTO, 14/06/2011 VEDUTE ESTERNE TRIBUNALE DI TARANTO

    La Corte d’Appello conferma la pena per una 25enne georgiana. Il bambino, trovato vivo nel 2023, oggi vive con la madre in una comunità

    Confermata a Taranto la condanna a due anni di reclusione per una giovane che nell’agosto 2023 abbandonò il figlio appena nato vicino a un cassonetto. Il piccolo oggi vive con lei in una comunità.

    La Corte d’Appello di Taranto ha confermato la condanna a due anni di reclusione per abbandono di minore nei confronti di una 25enne georgiana che, nell’agosto 2023, lasciò il figlio neonato accanto ad alcuni cassonetti.

    La donna aveva partorito da sola nel bagno dell’abitazione dove lavorava come badante. Dopo il parto aveva sistemato il bambino in una busta, insieme a un asciugamano e a un orsacchiotto. Il neonato era stato ritrovato vivo.

    La giovane, arrivata in Italia pochi mesi prima e senza permesso di soggiorno, aveva nascosto la gravidanza per paura di perdere il lavoro.

    Nel dicembre 2024 era stata condannata per abbandono di minore e assolta dall’accusa di tentato infanticidio. In appello il difensore Francesco Zinzi aveva chiesto di rivalutare le condizioni psicologiche della donna e di riconoscerne la temporanea incapacità di intendere e di volere.

    La Corte ha confermato la sentenza di primo grado, compresa l’assoluzione dal tentato infanticidio.

    Oggi la 25enne vive con il figlio in una comunità e si occupa quotidianamente di lui, pur non avendo ancora la responsabilità genitoriale. Ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Il bambino è in buone condizioni di salute.

     

    Exit mobile version