Carcere di Borgo San Nicola a Lecce, raggiunta la massima allerta
Raggiunta la massima allerta secondo i sindacati della polizia penitenziaria: a Lecce il carcere di Borgo San Nicola è considerato un vero e proprio campo di battaglia
Il segretario regionale del Fsa Cnpp Spp Puglia, sindacato della polizia penitenziaria denuncia il clima di alta tensione che si respira all’interno del carcere Borgo San Nicola. Il sottodimensionamento degli agenti e il super affolamento del carcere non fanno più notizia, quello che emerge, invece, è lo stato di totale caos che porta i lavoratori a definire la casa circondariale come un “campo di battaglia”.
Continue le aggressioni al personale e le denunce in tal senso oramai non si contano più. In barba ad ogni direttiva europea e ai criteri della dichiarazione dei diritti umani internazionali, il carcere di Lecce ha superato ogni limite. Gli agenti della penitenziaria sono sempre più sottoposti alla responsabilità di controllare le introduzioni in carcere di telefoni cellulari e sostanze stupefacenti. Gli organi di governo sono immobili, dicono dal sindacato ed oltre all’adeguamento del personale, i rinforzi, si chiede la possibilità di poter utilizzare il teaser nei casi più gravi. Una protesta, quella dei penitenziari che culminerà, a quanto pare, in forme di sciopero per provare a scuotere gli organi competenti per mettere mano alla situazione.

