L’arma ricorda Carlo Legrottaglie, morto mentre svolgeva il suo lavoro il 12 giugno 2025
Il Generale di Corpo d’Armata Nicola Massimo Masciulli, Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden”, ha testimoniato la vicinanza incondizionata di tutta l’Istituzione alla famiglia Legrottaglie – in particolare alla vedova Eugenia, alle figlie Carla e Paola, ai genitori Grazio Antonio e Maria, e al fratello Vito Antonio – ribadendo che l’Arma non dimentica mai i propri figli e custodisce la famiglia di chi ha sacrificato la vita per la Patria come una parte preziosa e inviolabile della propria grande comunità. Alla cerimonia prenderanno parte le massime Autorità civili, militari e giudiziarie della regione e della provincia.
Particolarmente toccante è stata la presenza del Brigadiere Costanzo Giuseppe Garibaldi, anch’egli decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare e compagno di pattuglia del Maresciallo Legrottaglie durante il tragico evento del 12 giugno 2025.
L’opera dalla grande valenza simbolica, è costituita da un blocco in pietra che riproduce la tipica “lucerna” della Grande Uniforme Storica dell’Arma, sormontante un cartiglio recante l’incisione:
«Maresciallo M.O.V.M. Carlo Legrottaglie – riposa nell’abbraccio della tua terra, servitore fedele della tua Patria, che ti piange come un figlio e ti ricorda da Eroe».
La cerimonia si è conclusa con la benedizione del monumento impartita da don Antonio Cassano, Cappellano Militare del Comando Legione Carabinieri “Puglia”, e con la solenne resa degli onori al Caduto, attraverso la deposizione di una corona d’alloro ai piedi del cippo.






