Acquedotto Lucano, riparati 17 km di condotta tra Potenza, Tito e Picerno
Si sono concluse nel corso della notte tra lunedì e martedì le complesse operazioni di riparazione della condotta primaria di adduzione diretta al serbatoio “Neviera” di Tito, snodo fondamentale della rete idrica al servizio dei territori di Tito e Picerno. L’intervento, condotto senza sosta dai tecnici di Acquedotto Lucano, era scattato nella giornata di domenica a seguito del rilevamento di una rottura localizzata in agro di Potenza, all’altezza di contrada Centomani.
I lavori si sono rivelati particolarmente complessi a causa della vetustà dell’arteria idrica, una condotta in ghisa della lunghezza di 17 chilometri e con un diametro di circa 60 centimetri che collega l’impianto di Masseria Romaniello a Potenza con il serbatoio titese. La natura del materiale ha richiesto tempistiche prolungate per consentire le delicate fasi di saldatura, lavaggio e successiva sanificazione della rete, necessarie per garantire la sicurezza dell’acqua erogata prima della ripresa dell’erogazione ordinaria.
Per ridurre l’impatto dei disagi sulle utenze di Tito e Picerno durante la sospensione del flusso idrico, il gestore ha disposto il riempimento preliminare dei serbatoi e attivato un servizio sostitutivo tramite quattro autobotti dislocate nei due comuni. Le operazioni di ripristino sul campo sono state seguite direttamente dal Direttore Generale di Acquedotto Lucano, Cerciello Renna, e dal District Manager Gerardo Soldo, i quali si sono confrontati costantemente con il sindaco di Tito, Fabio Laurino, e la sindaca di Picerno, Margherita Scavone. Da oggi il personale aziendale ha avviato una fase di presidio e monitoraggio continuo lungo i 17 chilometri dell’infrastruttura per prevenire nuove criticità e valutare eventuali ulteriori manutenzioni sul tracciato.







