Controlli intensificati dalla Polizia Locale anche con i droni. A Mungivacca individuato un uomo mentre incendiava rifiuti
Dal 1° gennaio all’11 agosto 2026 la Polizia Locale di Bari ha deferito 25 persone all’Autorità giudiziaria per illeciti ambientali. Contestate anche 70 violazioni dell’ordinanza sulla prevenzione degli incendi.
La Polizia Locale di Bari intensifica i controlli contro l’abbandono e l’incendio di rifiuti nelle aree periferiche della città. I risultati delle attività sono stati presentati in Prefettura durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, al quale hanno partecipato anche il sindaco Vito Leccese, l’assessora alla Polizia Locale Carla Palone e il comandante Michele Palumbo.
Tra il 1° gennaio e l’11 agosto 2026 sono state deferite all’Autorità giudiziaria 25 persone: 14 per abbandono di rifiuti, quattro per deposito incontrollato, cinque per incendio di rifiuti e due per trasporto illecito. Sono inoltre 70 le contestazioni per l’inosservanza dell’ordinanza sindacale n. 2729 del 5 giugno, che impone la pulizia della vegetazione nei fondi per prevenire gli incendi.
I controlli si sono concentrati anche nelle aree periurbane di Carbonara-Ceglie e Mungivacca, con l’impiego dei droni UAS della Polizia Locale. Durante il sorvolo del 17 luglio, nell’area a ovest di via Trisorio-Liuzzi, gli agenti hanno individuato e georeferenziato diversi accumuli di rifiuti. Le verifiche successive hanno accertato anche tracce di precedenti incendi.
Un’altra operazione è stata effettuata il 7 agosto nell’area di Carbonara-Ceglie vicina a via Fanelli. Durante le attività di sorvolo a Mungivacca, gli agenti hanno sorpreso un uomo mentre incendiava rifiuti. Il soggetto è stato deferito all’Autorità giudiziaria e l’area è stata sottoposta a sequestro ai sensi dell’articolo 354 del codice di procedura penale.
«Dobbiamo intervenire prima, individuando gli accumuli abusivi di rifiuti, controllando le aree più esposte e cercando di risalire ai responsabili», ha dichiarato il sindaco Vito Leccese, annunciando la prosecuzione delle attività di prevenzione e repressione.
