Serracapriola (FG), furgone con braccianti si ribalta: un morto e otto feriti. Cgil: «Basta sfruttamento»
La vittima e gli altri lavoratori, tutti di origine marocchina, rientravano dai campi in Molise. Cgil e Flai Cgil chiedono chiarimenti sulle condizioni di lavoro e di trasporto.
Un bracciante è morto e altri otto sono rimasti feriti nel ribaltamento di un furgone nelle campagne di Serracapriola, in provincia di Foggia. Cgil e Flai Cgil Foggia rilanciano la denuncia sulle condizioni di lavoro e trasporto nel settore agricolo.
L’incidente è avvenuto domenica in località Montesecco, nelle campagne di Serracapriola, in provincia di Foggia. A bordo del furgone viaggiavano nove braccianti stranieri di origine marocchina. Secondo le prime informazioni, il gruppo stava rientrando nel Foggiano dopo una giornata di lavoro nelle campagne del vicino Molise.
Il mezzo è uscito fuori strada e si è ribaltato. Uno dei lavoratori è morto sul colpo, mentre gli altri otto sono rimasti feriti e sono stati trasportati in ospedale. Uno di loro è in condizioni ritenute più gravi.
In una nota Cgil e Flai Cgil di Foggia hanno espresso «profondo dolore» per la morte dell’operaio agricolo e hanno richiamato istituzioni e politica sulla necessità di maggiori azioni di contrasto e prevenzione rispetto alle condizioni di lavoro e di trasporto nel settore primario.
I segretari generali Gianni Palma e Giovanni Tarantella hanno ricordato anche gli incidenti del 4 e 6 agosto di otto anni fa, quando nella stessa zona della provincia di Foggia morirono complessivamente 16 braccianti stranieri.
Il sindacato chiede ora di accertare per chi lavorassero gli operai coinvolti nell’incidente, se avessero contratti regolari e chi avesse organizzato il trasporto. Cgil e Flai Cgil denunciano inoltre un «totale disimpegno del Governo nelle politiche di contrasto al caporalato» e chiedono una maggiore assunzione di responsabilità da parte di istituzioni e associazioni d’impresa, richiamando la legge 199/2016. «Basta sfruttamento, basta morti di lavoro», concludono Palma e Tarantella.

