Incendi nel Salento, offensiva dei Carabinieri: 3 arresti, 8 denunce e 300 sanzioni ambientali
Droni, telecamere di videosorveglianza e mirate analisi investigative per stringere il cerchio attorno ai responsabili dei roghi che stanno devastando il territorio salentino. L’azione congiunta tra i Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce e i Carabinieri Forestali, condotta in stretta collaborazione con Polizia Locale e Vigili del Fuoco, ha portato a una decisiva accelerazione nelle attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali e delle combustioni illecite di rifiuti.
Sul fronte dei controlli preventivi, le verifiche dei cinque Nuclei Forestali e del Nucleo Informativo Antincendio Boschivo hanno già portato all’elevazione di circa 300 sanzioni per oltre 200.000 euro totali, contestando il mancato rispetto della fascia di rispetto di 15 metri dai boschi prevista dalla normativa regionale.
L’attività investigativa ha permesso di individuare e deferire all’autorità giudiziaria diversi responsabili. A Frigole, marina di Lecce, due persone sono finite in manette dopo che i sistemi di sorveglianza le hanno riprese mentre lanciavano un’esca incendiaria da un mezzo in corsa. A San Cesario di Lecce, i militari hanno arrestato in flagranza un 57enne sorpreso ad appiccare il fuoco in un terreno coperto da macchia mediterranea e scarti, provocando un incendio di circa 2,5 ettari.
Nei comuni di Gallipoli e Racale, l’analisi dei filmati ha consentito di denunciare due individui che appiccavano il fuoco vicino alle aree boscate e un uomo che aveva dato alle fiamme un pascolo per favorire la ricrescita dell’erba. Ulteriori denunce per incendio colposo sono scattate nei territori di Ugento, Alessano, Casarano e Ruffano a carico di soggetti che, bruciando residui vegetali o sterpaglie in giornate di vento forte, hanno innescato roghi poi propagatisi verso boschi e strutture ricettive.









