Casarano (LE), dodici intimidazioni in tre anni contro una famiglia: arrestato un 49enne
Secondo gli investigatori avrebbe orchestrato una lunga escalation di spari, ordigni e incendi tra il 2023 e il 2026. L’uomo è in carcere su disposizione del Gip di Lecce
Per quasi tre anni una famiglia di Casarano, in provincia di Lecce, sarebbe stata vittima di una lunga serie di intimidazioni. Dodici episodi, tra colpi d’arma da fuoco, ordigni artigianali e incendi, che hanno portato all’arresto di un 49enne del posto, eseguito nel pomeriggio di ieri dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Casarano in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Lecce.
L’indagine, condotta dalla Sezione Operativa della Compagnia di Casarano insieme ai militari delle Stazioni di Casarano e Ugento, ha consentito di ricostruire una sequenza di episodi avvenuti tra l’agosto 2023 e il marzo 2026 ai danni di un 42enne, della convivente e di alcuni familiari.
Secondo l’ipotesi investigativa, il 49enne è gravemente indiziato del reato di atti persecutori. Le condotte contestate avrebbero provocato nelle persone offese un perdurante stato d’ansia e un concreto timore per la propria incolumità. In alcuni casi, sempre secondo gli investigatori, l’indagato si sarebbe avvalso di altre persone per eseguire materialmente le azioni.
Tra gli episodi ricostruiti figurano colpi di fucile esplosi contro il cancello dell’abitazione della vittima, ordigni artigianali collocati nei pressi della casa, esplosioni che hanno danneggiato autovetture, incendi di veicoli, il lancio di una bottiglia con liquido infiammabile e ulteriori colpi di pistola esplosi contro le abitazioni del 42enne e del fratello.
Secondo la ricostruzione investigativa, all’origine delle presunte condotte vi sarebbe un risentimento maturato nei confronti della vittima per vicende di natura sentimentale e personale.
Dopo le formalità di rito, il 49enne è stato accompagnato nella Casa circondariale di Lecce, come disposto dall’Autorità giudiziaria.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità dell’indagato potrà essere accertata soltanto con una sentenza irrevocabile di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.

