Vive a Lecce il coordinatore di una complessa rete di traffico di clandestini, disposti 15 arresti
Immigrazione clandestina, la procura di Lecce ha svelato una complessa organizzazione criminale dedita al traffico di clandestini. Le indagini sono state coordinate dalla giudice antimafia Maria Francesca Mariano, che ha messo in luce un sistema vasto e remunerativo.
Alla base un uso illegale del cosiddetto “decreto flussi” che garantiva un ingresso illegale a centinaia di extracomunitari in cambio di ingenti somme di denaro depositate alla criminalità organizzata. L’operazione vede in Salento il coordinatore di questa organizzazione criminosa che si estende nelle città di Campobasso, Latina, Foggia e Ragusa. Sotto indagine è finito Batar Bhupendra Singh, cittadino di origini indiane, 36enne ma che si trova in Provincia di Lecce. A lavorare in questo sodalizio criminoso anche un centro di assistenza fiscale, un caf, dunque, ed un avvocato insospettabile che hanno orchestrato lavori stagionali inesistenti pur di ottenere il permesso di soggiorno illegalmente. Le finte assunzioni erano propedeutiche ad ottenere il nulla osta e la prassi burocratica necessaria richiesta a norma di legge. Gli stranieri così potevano presentarsi presso la propria ambasciata per ottenere il visto di espatrio, ma, alla base di tutto l’inesistenza dei requisiti. Il cittadino indiano, residente a Lecce conosciuto sotto il nome di Jimmy spingeva tanti stranieri a versare quantità di denaro variabili che finivano nelle tasche dell’organizzazione criminale. A guadagnarci oltre al coordinatore anche i datori di lavoro fittizi ed i promotori al vertice del sistema
A Jimmy, alias Batar Bhupendra Singh vengono contestati l’associazione per delinquere finalizzata all’immigrazione clandestina, e di aver materialmente favorito, in concorso con altri, l’ingresso illegale nel territorio dello Stato. Quindici in tutto le persone in carcere su disposizione della direzione investiva antimafia di Lecce.

