Scompare Nicola Manfredelli, voce del del meridionalismo lucano

Aveva 72 anni. Politico, promotore culturale e dirigente territoriale, ha dedicato la sua vita alla valorizzazione della Basilicata e del Mezzogiorno

La Basilicata piange Nicola Manfredelli, scomparso all’età di 72 anni. Nato a Rivello, è stato una delle voci più riconoscibili del meridionalismo lucano, impegnato per decenni nella valorizzazione del territorio e dell’identità del Mezzogiorno.

Nel corso della sua attività ha ricoperto diversi incarichi legati allo sviluppo locale. Tra questi, la direzione del GAL Marmo Melandro, dove nel 2014 promosse le Ruraliadi, manifestazione che coinvolse i comuni dell’area in una serie di giochi e sfide popolari, seguita da un vasto pubblico grazie alla trasmissione televisiva su TRM Network.

Per molti anni è stato anche alla guida del Parco della Grancia di Brindisi Montagna. In questo ruolo ha contribuito alla crescita del cinespettacolo “La Storia Bandita”, progetto dedicato alla memoria del brigantaggio postunitario e alla civiltà contadina lucana, diventato uno degli appuntamenti culturali più rappresentativi della regione.

Collaboratore dello scrittore Pino Aprile, Manfredelli è stato tra i primi sostenitori della valorizzazione dei prodotti agroalimentari come espressione culturale e identitaria del territorio. È inoltre autore dell’inno rurale “Fiore di Lucania”, realizzato con il contributo di numerosi artisti lucani.

Negli ultimi anni aveva affrontato una malattia, continuando comunque a seguire e sostenere iniziative dedicate alla promozione della Basilicata. La sua scomparsa lascia un vuoto nel mondo culturale e associativo lucano.