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Omicidio a Taranto, sindaco ‘sportello immigrazione intitolato a Bakari’

  • Bitetti: “Segno di apertura e di accoglienza della città”

    “Oggi abbiamo inaugurato lo sportello per l’immigrazione finalizzato all’integrazione delle comunità, segno di apertura e di accoglienza della popolazione tarantina, e abbiamo deciso di intestarlo a Sako Bakari perché vogliamo che il suo ricordo sia costante nel tempo, offrendo un servizio a queste comunità e nel ricordo di questo povero ragazzo che ha perso la vita”. Lo ha dichiarato il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, nel corso della conferenza stampa al Segretariato Sociale per presentare il nuovo servizio di mediazione interculturale, finanziato dal progetto regionale ‘Puglia Inte(g)razione’ tramite fondi Fami.
    L’iniziativa, presentata alla presenza dell’assessora Sabrina Lincesso e di alcuni familiari del 35enne bracciante maliano ucciso a coltellate il 9 maggio nella città vecchia, è diventata l’occasione per il primo cittadino di replicare alle polemiche sulla sua assenza alla manifestazione di ieri delle associazioni. “Abbiamo voluto dimostrare – ha osservato il primo cittadino – il pragmatismo e i veri intendimenti che vanno più che sulla comunicazione, su fatti concreti”.
    Bitetti ha poi risposto anche sulla questione del lutto cittadino, proclamato nella giornata di oggi dal Comune di Lecce e da Taranto no: “Noi proviamo a fare azioni concrete. Abbiamo stanziato un contributo straordinario per favorire il processo legato al rimpatrio della salma. Ci stiamo attivando con attenzione alle famiglie di Sako Bakari con interventi puntuali, responsabili, che non siano di facciata”.

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