Bancarotta fraudolenta, sequestrate quote a società Matarrese: indagato anche Antonio, ex presidente Figc
Provvedimento della finanza di Bari a società Imco. Chiesto arresto per 4 amministratori
La guardia di finanza di Bari ha sequestrato quote per oltre 7,3 milioni di euro nei confronti della Imco, società della famiglia Matarrese. Nell’inchiesta della Procura di Bari, ci sono 14 indagati a cui sono contestati a vario titolo diversi episodi di bancarotta fraudolenta (patrimoniale, da reati societari, per atti dolosi, preferenziale), commessi dagli amministratori di cinque società
riconducibili al gruppo. Per quattro indagati (Salvatore Matarrese classe 1962, Amato Matarrese, Marco Mandurino e Nicola Locuratolo) è stato anche notificato l’invito a rendere interrogatorio preventivo davanti al gip. L’interrogatorio è stato fissato per il 20 maggio. Tra gli indagati c’è anche
Antonio Matarrese, 86 anni, ex parlamentare e presidente della Figc, già amministratore unico e amministratore delegato di alcune società del gruppo.
Per lui la Procura non ha chiesto i domiciliari.
Le indagini avrebbero portato alla luce “gravi, molteplici e ripetute” condotte di bancarotta, spiegano la Fiamme Gialle in un comunicato. L’inchiesta è partita dall’accesso alle procedure concorsuali di una delle società in evidente stato di insolvenza, mentre per le altre quattro imprese è stata chiesta la liquidazione giudiziale sulla base di approfondimenti che hanno evidenziato “una rilevante esposizione debitoria verso l’Erario e palesi situazioni di squilibrio finanziario ed economico”. Gli indagati, per l’accusa, avrebbero dissipato oltre 18 milioni di euro dal patrimonio delle società.

