Omicidio Abiuso, dopo 23 anni a rito abbreviato i tre presunti sicari
Ci sono voluti 23 anni. 23 anni di indagini partite da quella fatidica notte del 14 novembre 2003 giorno in cui il 22enne Danilo Abiuso fu ucciso a Valenzano, nel Barese, dopo essere stato raggiunto da almeno 8 proiettili. A distanza di oltre due decenni arriva la svolta: i tre imputati per l’omicidio del 22enne Luigi Guglielmi, Giovanni Partipilo e Francesco Luigi Frasca saranno giudicati con rito abbreviato. La richiesta di rito abbreviato è avvenuta davanti al gup Giuseppe De Salvatore. Il processo invece è stato rinviato al 27 ottobre, data in cui sono previste le discussioni di pm e parte civile. Secondo la ricostruzione fornita dagli agenti Abiuso fu avvicinato dal commando mentre si trovava in macchina ed era al telefono con una ragazza, e fu colpito da almeno otto proiettili. Agli imputati è contestato il reato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dal metodo mafioso e dalla minorata difesa della vittima. Per i tre è stato possibile disporre l’abbreviato perché il fatto contestato risale al 2003, prima della entrata in vigore della modifica normativa, nel 2019, che vieta il rito abbreviato per i reati punibili con l’ergastolo, come l’omicidio aggravato. L’omicidio, per gli inquirenti, sarebbe maturato nell’ambito di una faida tra i clan rivali Di Cosola e Strisciuglio. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, tre anni prima dell’omicidio, il 21 settembre 2000, Abiuso avrebbe fatto parte del commando ritenuto autore del ferimento all’addome di Luigi Guglielmi. Alla base del gesto ci sarebbe stato l’interesse di uno dei componenti del commando per la moglie di Guglielmi, all’epoca dei fatti affiliato al clan Strisciuglio.

