Emergono nuovi dettagli sul caso dell’omicidio consumatosi lo scorso giovedì sera in un ristorante del centro di Bisceglie, in cui ha perso la vita un innocente, il 62enne Lino Pizzi
Due pistole e un’arma a canna lunga, forse una mitraglietta. È questo uno degli ulteriori dettagli emersi nel corso dell’inchiesta sul delitto che ha coinvolto Angelo Pizzi, il 62enne biscegliese che ha perso la vita da innocente durante una sparatoria nel ristorante del centro in cui stava lavorando. Quindici bossoli di calibro differente sono stati repertati dai Carabinieri della Sezione Scientifica, accertamenti condotti anche per comprendere se uno dei sicari impugnasse contemporaneamente due armi. Risposte più certe giungeranno all’esito dell’autopsia, il cui incarico è stato conferito questa mattina a Maricla Marrone, dell’Istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari. Sarà necessario chiarire se a premere il grilletto siano state due o tre persone, poi fuggite a bordo di un’utilitaria di colore scuro. Il ristorante in cui si è consumato il delitto è stato messo sotto sequestro, mentre è in atto l’analisi dei sistemi di videosorveglianza sia del locale che della zona, utili a ricostruire l’esatta dinamica dell’omicidio
