Un nuovo episodio intimidatorio scuote la città di Lecce e coinvolge direttamente il deputato del Partito Democratico Claudio Stefanazzi. Nella notte tra venerdì e sabato, ignoti hanno tentato di incendiare l’auto della moglie del parlamentare, parcheggiata davanti all’abitazione di famiglia.
Secondo quanto riferito dallo stesso Stefanazzi, il veicolo è stato cosparso di benzina e accanto è stato rinvenuto un innesco già bruciato. Un dettaglio che lascia pochi dubbi sulla natura dolosa del gesto, che solo per circostanze fortuite non si è trasformato in un rogo. “È l’ennesimo atto intimidatorio compiuto ai miei danni. Credo sia il momento di fare seriamente qualcosa”, ha dichiarato il deputato in una nota. Sulla vicenda indaga la Digos, che ha già acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Nei filmati si vedrebbe una persona con il volto coperto avvicinarsi all’auto, versare il liquido infiammabile, tentare di appiccare il fuoco e poi allontanarsi rapidamente.
Non si tratterebbe di un episodio isolato. Lo stesso Stefanazzi ha ricordato come da tempo denunci una crescente recrudescenza della criminalità nella provincia di Lecce, segnalando episodi come incendi di auto, assalti ai bancomat e traffici di droga attraverso numerose interrogazioni parlamentari. Già nel giugno 2024, inoltre, il deputato era stato destinatario di un plico anonimo contenente un proiettile e una lettera minatoria.
A esprimere solidarietà è stata anche la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, che ha parlato di “atti gravi e preoccupanti”, chiedendo che venga fatta piena luce sull’accaduto e sollecitando una risposta da parte del governo, in particolare del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Intanto, mentre proseguono le indagini, resta alta l’attenzione su un fenomeno che, secondo il parlamentare, continua a generare allarme e insicurezza nel territorio salentino.
