Bari, sgomberati natanti abusivi nel porto: rimossi 19 tonnellate di rifiuti

Operazione della Guardia di Finanza con l’Autorità Portuale: liberata un’area demaniale occupata senza autorizzazioni

Reti illegali, barche fatiscenti e scalandroni abusivi: ripulita la banchina del porto

Un’intera area del porto di Bari, tra banchina e specchio d’acqua, è stata liberata nei giorni scorsi dai militari della Guardia di Finanza, con l’aiuto dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale. L’operazione, guidata dal Reparto Operativo Aeronavale, ha avuto come obiettivo principale il ripristino della legalità e la tutela dell’ambiente marino.

Durante l’intervento sono stati rimossi otto natanti in evidente stato di degrado, utilizzati per attività di pesca di frodo e privi di ogni autorizzazione. Con essi anche reti e attrezzature da pesca illegali, accatastate sia sulle imbarcazioni sia sulla banchina.

Grazie anche al Nucleo Sommozzatori, i finanzieri hanno smantellato ben 80 ormeggi e 13 scalandroni realizzati senza alcun titolo autorizzativo su area demaniale. Viste le condizioni di abbandono e il fallimento delle ricerche per identificare i responsabili, il materiale recuperato è stato conferito in discarica: in totale 19 tonnellate di rifiuti.

Lo spazio recuperato sarà ora restituito all’uso pubblico, e potrà essere valorizzato dall’Ente competente. L’azione rientra in un più ampio piano di controllo sul demanio marittimo barese, volto a garantire il rispetto delle regole e la salvaguardia della costa, in linea con il ruolo di “Polizia del Mare” attribuito al Corpo delle Fiamme Gialle dalla legge 177 del 2016.