Ugl Metalmeccanici proclama sciopero a oltranza per ex Ilva

‘Stabilimento e indotto senza certezze sul futuro’. Protesta anche dei lavoratori appalto Eni

“Stante la grave situazione che coinvolge Acciaierie d’Italia e l’intero indotto”, Ugl Metalmeccanici, dopo il confronto con la segreteria confederale Ugl di Taranto, “proclama con effetto immediato lo sciopero ad oltranza”, fino a quando non verranno intraprese “tutte le azioni necessarie” a garantire certezze sul futuro occupazionale. Il sindacato afferma in una nota che quello dell’occupazione è diventato “uno slogan”, mentre in realtà rappresenta “il futuro di migliaia di lavoratori”. Una condizione non più sostenibile, dopo anni di rinvii e promesse disattese. “La soluzione è stata continuamente rinviata nel tempo e adesso i lavoratori vogliono ricevere risposte. Ne hanno il diritto”, evidenzia.
Per il segretario provinciale di Ugl Metalmeccanici Taranto, Alessandro Dipino, tutte le parti coinvolte – a partire dal governo centrale fino agli enti locali – devono assumersi “la responsabilità politica e morale” verso i lavoratori dell’ex Ilva e dell’indotto, alla luce dei continui dinieghi e degli stalli registrati ai tavoli istituzionali, che avrebbero di fatto bloccato qualunque percorso di rilancio dello stabilimento.
Il sindacato sottolinea infine che non è più sufficiente limitarsi a dichiarazioni di principio a favore dei lavoratori: “Non basta dichiararsi a favore, ma è necessario dare un segno tangibile e concreto, attraverso soluzioni responsabili e trasparenti”.

Intanto, anche i lavoratori dell’appalto metalmeccanico Eni a Taranto hanno proclamato otto ore di sciopero per giovedì 4 dicembre 2025, in segno di solidarietà con i colleghi ex Ilva attualmente in sciopero a Taranto, Genova e Novi Ligure. In un comunicato, le Rappresentanze Sindacali Unitarie (RRSSUU) hanno criticato il silenzio del governo sulla vertenza, sottolineando come la crisi ex Ilva abbia un impatto diretto sul territorio tarantino, sia sul piano economico che sociale. I lavoratori dell’appalto Eni hanno ribadito il loro impegno al fianco di tutti i lavoratori dell’indotto, denunciando il rischio per il futuro della siderurgia italiana e per la città di Taranto.