Maxi Operazione dei Carabinieri nel basso Salento, sgominato clan Scu
18 arresti e 33 indagati. Le accuse vanno dal traffico di droga alla detenzione di armi
Blitz nel basso Salento dei Carabinieri della Compagnia di Lecce. Sgominata una banda dedita al traffico di stupefacenti, alla detenzione di armi, alla ricettazione e all’estorsione ed altri reati connessi con il metodo mafioso. Nella zona di Casarano, Melissano, Racale, Alliste, Taviano e Gallipoli, sono intervenuti 110 carabinieri supportati dallo squadrone Eliportato Cacciatori Puglia, dal nucleo cinofilo di Bari e dai militari dell’undicesimo reggimento Puglia. All’alba di oggi, dunque, sono finiti in manette 18 componenti di un sodalizio criminale da tempo radicato sul territorio, su disposizione della procura distrettuale antimafia di Lecce. Indagate 33 persone, fra cui sei donne particolarmente attive, per gli inquirenti, nel malaffare e nel coprire gli spostamenti strategici delle sostanze stupefacenti. Al vertice del gruppo c’è, secondo gli investigatori, Vito Paolo Vacca nipote di uno storico capo della Sacra Corona Unita già forte di un predominio territoriale nella metà degli anni novanta. L’operazione denominata pit bull prende il nome dai cani di grossa taglia, appartenenti ad alcuni criminali facenti parte di questo clan, che venivano scagliati contro i carabinieri nel corso delle indagini. Per ciò che attiene la droga, i militari hanno potuto sequestrare 22 chili di cocaine, dieci chili di marjiuana, 3 chili e mezzo di eroina, 9 chili di hashish. Un duro colpo, quindi, alla malavita operante nell’Hinterland casaranese a seguito di un’attività investigativa entrata nel vivo già nel 2022.

