Resta ricoverato nell’infermeria del carcere leccese di Borgo San Nicola, sotto terapia psichiatrica, Filippo Manni, il 21enne che ha ucciso la mamma a Racale. L’avvocato nell’incontro ha manifestato preoccupazione per le condizioni di salute del ragazzo
“Filippo è molto confuso e non sembra nemmeno interessato ai prossimi passi giudiziari. Ha iniziato una terapia a base di psicofarmaci”. Sono le parole dell’avvocato difensore di Filippo Manni, il 21enne di Racale che ha confessato l’omicidio della madre, Teresa Sommario. Il ragazzo resta ricoverato nell’infermeria del carcere leccese di Borgo San Nicola, sotto terapia psichiatrica. L’avvocato nell’incontro ha manifestato preoccupazione per le condizioni di salute del 21enne. Durante il colloquio, il ragazzo ha chiesto notizie del padre Daniele e dei due fratelli gemelli, ma non ha manifestato l’intenzione di scrivere a loro. Ha chiesto al suo avvocato di salutarli. Fin dal momento dell’arresto, il giovane si trova nell’ala sanitaria dell’istituto penitenziario, riservata ai detenuti bisognosi di cure mediche. La difesa, come preannunciato, nominerà uno psicologo e uno psichiatra forense per accertare le condizioni psicofisiche dello studente e successivamente valutare l’ipotesi di una richiesta di perizia psichiatrica alla Procura. Una perizia che potrebbe rappresentare un passaggio importante nell’inchiesta sull’omicidio coordinata dalla pm Simona Rizzo nel caso in cui dovesse emergere una malattia mentale anche parziale.
