Descritto come un bravo ragazzo, Filippo Manni che si è reso responsabile dell’omicidio di sua madre, Teresa Sommario, adesso è in carcere a Lecce. Tra le sue dichiarazioni di fronte al magistrato una frase fredda e sconcertante: “mi si è spento tutto”
Colpisce la madre con l’accetta e la uccide. A Racale, nel pomeriggio di ieri si è scatenato l’inferno a casa di una famiglia modello. La comunità tutta di Racale non si capacita per la tragedia avvenuta in via Toscana dove Teresa Sommario, 54 anni, nata in Germania ma residente nel piccolo paese del Salento, ha trovato la morte per mano di suo figlio, Filippo Manni.
L’allarme è stato dato immediatamente da alcuni vicini e da uno degli altri due figli, il più piccolo di 17 anni che era in casa quando è avvenuto l’omicidio.
Probabilmente alla base dell’insano gesto ci sarebbero dissidi tra madre e figlio che si trascinavano da tempo e pare che nelle ore precedenti all’omicidio, ci sia stata un’accesa discussione tra i due.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Casarano e di Racale. Il pm di turno, Simona Rizzo ha già interrogati l’omicidio nella giornata odierna: Filippo Manni è stato chiaro e lucido nel corso dell’interrogatorio confessando il matricidio. “Mi si è spento tutto” ha dichiarato con freddezza.
Il giovane, Filippo Manni, 21 anni, figlio di un assessore comunale del paese, è stato rintracciato dopo qualche ora dell’omicidio ed è stato condotto al carcere leccese di borgo San Nicola, difeso dall’avvocato Francesco Fasano. La comunità di Racale è sotto shock e per la più parte vuole stare in silenzio, dell’omicida e dei suoi fratelli si parla come dei ragazzi modello, lo conferma anche il primo cittadino di Racale che si tratta, riferendosi all’omicida, di un fulmine a ciel sereno e che un gesto del genere da Filippo Manni era totalmente inatteso. L’autopsia sul corpo della vittima sarà disposto il prossimo 20 Giugno dal medico legale Alberto Tortorella.
