La comunità di Turi si stringe attorno a mamma Ada e papà Mimmo, i genitori della 32enne Fabiana Chiarappa morta la sera del 2 aprile, dopo un incidente sulla sua moto Suzuki lungo la strada che collega la cittadina barese a Putignano. L’ultimo saluto a Fabiana, nella chiesa matrice di Turi, ha visto la partecipazione non solo di parenti e amici, ma anche di tutto il mondo che la giovane soccorritrice e rugbista aveva costruito intorno a se’. I colleghi operatori del 118 della citta’ metropolitana di Bari, le ragazze del rugby di Bisceglie, gli appassionati con i quali condivideva l’amore per le moto.
“E’ bello ricordare che Fabiana e’ stata una ragazza lontana dal disimpegno che oggi riguarda molti”, ha ricordato don Luciano Rotolo durante la sua omelia in chiesa. “Era una ragazza innamorata della vita, ricca di vitalita’ ed energia. Era innamorata dello sport, del rugby che praticava in serie A con il Bisceglie. Una soccorritrice del 118 che trattava le persone che soffrono con rispetto, garbo e con il suo sorriso. Una ragazza che si faceva voler bene, al servizio di chi aveva bisogno”. Don Luciano ha rivolto in particolare un messaggio ai genitori di Fabiana: “Nessun puo’ capire il dolore dei genitori che perdono un figlio – le sue parole -. Imperaremo a convivere e condividere questo dolore, perche’ rimarra’ la vicinanza delle persone che oggi gremiscono questa chiesa. Il ricordo piu’ bello – ha aggiunto don Luciano – e’ che Fabiana ha vissuto una vita piena, ha vissuto come lei voleva vivere, facendo qualcosa di bello. Non e’ facile staccarsi da chi si vuole bene, ma siamo grati per Fabiana nella speranza di ritrovarla un giorno”.
Un ricordo di profonda commozione per Fabiana e di cordoglio per i genitori e’ stato espresso in chiesa anche dalle compagne di squadre di rugby e da Gianluca Vurchio, in rappresentanza dei colleghi del 118. “Noi qui avevavmo ancora bisogno di te – le sue parole – non doveva andare cosi’: ci sentiamo tutti un po’ piu’ poveri e tutti un po’ piu’ soli. Lo e’ il sistema del 118, lo siamo noi e lo sara’ questa comunita’ arancione che oggi ti piange ma ti promette il ricordo eterno. Vola in alto piu’ in alto che puoi, sirene spiegate, lampeggianti accesi, vegliando su di noi e su chi ti vuol bene. E grazie Fabiana, grazie per tutto quello che ci hai donato: il nostro cuore non dimentica”.
La comunità di Turi si stringe intorno alla famiglia di Fabiana Chiarappa nel giorno dei funerali
