Puglia, la criminalità organizzata miete vittime: tre a ridosso del Natale
In Puglia la criminalità organizzata colpisce ancora, anche a ridosso del Natale. Sono già tre gli omicidi a meno di una settimana dalle festività. L’ultimo si è verificato in una periferia di Lecce
Corato, Sannicandro e Lecce. L’escalation della criminalità organizzata in Puglia si fa sentire sempre di più, a meno di una settimana dal Natale.
Dopo l’uccisione in strada del 55 enne Nicola Manzi a Corato, lo scorso 16 dicembre, l’esecuzione brutale del 19enne a Sannicandro (il 17) freddato da almeno 10 colpi di pistola al volta, ieri sera, a Lecce a perdere la vita è stato Giuseppe De Giosa, un 43enne barese raggiunto al volto e poi al torace da almeno 2 colpi di kalashnikov.
I tre omicidi si legano per la brutalità delle esecuzioni: si spara per strada, ignari della pericolosità sociale. Una modalità che si ripete per rivendicare piazze di spaccio in diversi territori della regione.
Non si esclude infatti che anche l’episodio di Lecce sia legato al controllo del territorio da parte di gruppi criminali. All’interno dell’auto della vittima sono stati ritrovati, infatti, ben 7 chili di droga.
Secondo una prima ricostruzione, De Giosa sarebbe stato invitato a scendere dalla sua Fiat Panda per un chiarimento. Poi l’inseguimento. Non è da escludere, però, che sul posto siano arrivati insieme, vittima e carnefice, con la stessa auto. La vittima, secondo le prime ipotesi investigative, potrebbe aver “invaso il territorio” incorrendo nella reazione dei presunti omicida. Al momento però gli inquirenti non escludono alcuna pista. Le indagini della polizia sono coordinate dalla Dda di Lecce.

