Furti e reati ambientali, due operazioni della Procura di Potenza
29 misure cautelari, sgominata una banda armata che dalla Puglia effettuava rapine e furti in Basilicata. A Montescaglioso gli scarichi edili non conferiti, hanno portato ad un giro di affari pari a 600.000 euro
Due diverse operazioni per vari reati che vanno da quelli ambientali a furti e rapine hanno portato complessivamente all’applicazione di 29 misure cautelari. I dettagli sono stati spiegati durante una conferenza stampa che si è svolta nella sede della Procura della Repubblica di Potenza dal procuratore capo Francesco Curcio.
La prima, denominata “operazione oltre confine” ha sgominato un’associazione a delinquere armata di malviventi di Cerignola e di altre zone della Puglia che facevano della Basilicata – ha spiegato Curcio – “un territorio da scorrazzare impunemente”.
I reati commessi andavano dalle rapine aggravate ai furti pluriaggravati, di esercizi commerciali quali gioiellerie e bar/tabacchi, con uno di questi, situato nel melfitano che ha subito quattro rapine in pochi mesi.
Per questi fatti, su disposizione della Procura della Repubblica di Potenza, i Carabinieri della Compagnia di Melfi (PZ) e del Comando Provinciale di Potenza è stata emessa un’ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti di 14 persone, di cui 9 destinatarie della custodia in carcere e 5 degli arresti domiciliari
L’indagine ha portato complessivamente all’accertamento di 21 delitti, commessi dal 19 febbraio 2023 la 2 gennaio 2024 fra le province di Potenza, Foggia, Barletta-Andria-Trani, Bari e Avellino, per un danno per i reati contestati pari a circa 400mila euro.
Sono stati invece i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Potenza, coadiuvati nella fase esecutiva da quelli del Nucleo Operativo Ecologico del Bari, Lecce, su disposizione della Direzione Distrettuale antimafia del capoluogo di regione lucano a dare esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare ed al contestuale sequestro preventivo finalizzato alla confisca, nei confronti di 15 soggetti tra società e persone fisiche, indiziati di attività organizzata al traffico illecito di rifiuti.
I fatti riguardano un appalto indetta dal Comune di Montescaglioso, nel Materano, per la realizzazione di una strada pubblica. Durante i lavori, hanno accertato gli inquirenti, le ditte coinvolte, anziché conferire i rifiuti generati a ditte specializzate per lo smaltimento, li interravano abusivamente in un luogo non molto distante dal centro cittadino, realizzando di fatto una discarica abusiva di circa 26.000 metri quadri, e abbattendo i costi dello smaltimento in una misura stimata in circa 600.000 euro.

