Truffano anziana a Ferrandina, arrestati due finti impiegati delle Poste

Carabinieri di Tito intercettano e arrestano i truffatori in fuga sulla Basentana

Due uomini di Napoli, fingendosi impiegati delle Poste, hanno truffato un’anziana a Ferrandina, sottraendole 1.500 euro. Grazie all’intervento coordinato dei Carabinieri, i malviventi sono stati arrestati a Tito e la somma è stata recuperata.

Il 24 maggio, i Carabinieri hanno arrestato due uomini di Napoli, di circa 40 anni, accusati di aver truffato un’anziana a Ferrandina, in provincia di Matera. I truffatori, fingendosi impiegati delle Poste, sono riusciti a sottrarre 1.500 euro alla donna. La truffa è avvenuta attraverso una telefonata in cui uno dei malviventi si è finto il nipote dell’anziana, preannunciando l’arrivo di due impiegati delle Poste per ritirare del denaro.

Una volta arrivati all’abitazione della vittima, i truffatori hanno costretto la donna a consegnare 1.500 dei 4.000 euro richiesti. Dopo il furto, la figlia dell’anziana, tornata a casa senza aver trovato alcuna raccomandata all’ufficio postale, ha trovato la madre in stato di shock e ha immediatamente allertato i Carabinieri.

Grazie alla rapida segnalazione, i militari della Stazione Carabinieri di Ferrandina hanno raccolto descrizioni dettagliate dei truffatori e del loro veicolo. Queste informazioni sono state comunicate alla Centrale Operativa della Compagnia di Pisticci, che ha coordinato le operazioni di ricerca coinvolgendo anche le Compagnie di Tricarico e Potenza.

Il dispositivo di sicurezza ha permesso di intercettare i malviventi sulla Basentana, all’altezza di Tito, dove i Carabinieri di Potenza hanno ingaggiato un inseguimento. Allo svincolo per Sicignano, i fuggitivi hanno tentato di speronare la Gazzella dell’Arma, ma sono stati abilmente bloccati dai militari, che li hanno arrestati e recuperato l’intera somma rubata.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Potenza, i due arrestati sono stati trasferiti alla casa circondariale in attesa dell’udienza di convalida, durante la quale il GIP ha confermato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere.