Fermo per l’omicidio preterintenzionale di un operaio originario di Potenza

Antonio Morra, lucano e innamorato di Napoli, ha perso la vita in seguito a una lite al termine di un evento musicale

Antonio Morra, operaio di 47 anni originario di Potenza e residente a Pistoia, è deceduto a seguito delle gravi ferite riportate dopo essere stato aggredito al termine di un concerto dei Subsonica. La Procura ha fermato un uomo accusato di omicidio preterintenzionale, ritenuto responsabile del fatale colpo che ha causato la caduta di Morra e il conseguente trauma cranico.

La vicenda si è svolta giovedì sera, quando Morra stava lasciando il palazzetto dello sport insieme alla moglie, con l’intento di rientrare a casa dai loro figli. Secondo quanto ricostruito, un alterco con alcuni lavoratori incaricati dello smontaggio del palco ha portato a un violento confronto fisico. Un video, ora agli atti dell’indagine, mostra la vittima mentre barcolla lungo le scale prima di essere colpito e cadere rovinosamente.

Morra, descritto come un appassionato di calcio e tifoso del Napoli, viveva da anni a Pistoia, ma non aveva mai dimenticato le sue radici lucane. L’uomo lavorava come operaio e le foto sui suoi profili social lo ritraggono spesso sorridente in compagnia della famiglia e durante il suo lavoro quotidiano. La serata al concerto doveva essere un momento di festa, ma una possibile incomprensione ha tragicamente alterato il corso degli eventi.

Le indagini sono ancora in corso per chiarire la dinamica completa dell’aggressione, che potrebbe aver coinvolto più persone e avvenire in due distinte fasi. Un coltello è stato trovato sul luogo dell’incidente, ma non è ancora stato accertato a chi appartenesse.