Mafia a Bari, ‘in Amtab numerosi soggetti vicini al clan’

Le indagini che hanno portato negli scorsi giorni all’esecuzione di 130 misure cautelari a Bari “hanno fatto emergere un aspetto preoccupante ovvero la presenza tra le file dei dipendenti Amtab di numerosi soggetti vicini” al clan Parisi”. E’ quanto si legge negli atti della Dda di Bari. Dipendenti dell’azienda pubblica di trasporti, ora in amministrazione giudiziaria, erano anche Massimo Parisi (fratello del boss del quartiere Japigia) e il 40enne Tommaso Lovreglio (nipote e braccio destro del boss), che in occasione della Fiera del Levante del 2018 avrebbe fatto sì che venissero assunti cinque addetti alla sosta voluti dal clan. L’azienda, secondo quanto stabilito dal giudice che ne ha disposto l’amministrazione giudiziaria, sarebbe quindi stata “direttamente o indirettamente” sottoposta a condizioni di intimidazione o di assoggettamento al clan. Nessun dirigente Amtab è indagato. Le indagini hanno anche rivelato gli affari del clan mafioso Parisi nel settore del commercio del caffè, portato avanti costringendo bar e attività commerciali a vendere esclusivamente il prodotto della malavita, spesso dopo averlo acquistato a nero. Quella del clan, rileva ancora il pm, è “una tecnica imprenditoriale caratterizzata da impliciti metodi estorsivi ed impositivi, che si pone nei confronti degli imprenditori come vicina alle attività commerciali, favorendone i profitti, e in grado di essere preferita alla legalità dello Stato”.