Ricettavano Rolex rubati: scoperta “rete in tutta Italia”

In carcere un 41enne di Altamura

Una rete di personaggi dislocati in varie regioni d’Italia, alcuni anche esercenti attività commerciale, coinvolti in attività di ricettazione, falsificazione e riciclaggio di orologi di pregio. E’ quanto emerso dall’indagine dei carabinieri, partita nel 2021, che ha portato all’emissione di misure cautelari nei confronti di sette persone (una in carcere, una ai domiciliari e cinque obblighi di dimora), considerate componenti di una ‘rete’ specializzata nella ricettazione di orologi di lusso rubati e contraffatti. A novembre del 2021 un ufficiale della Guardia di Finanza subì un furto del valore di 350mila euro: gli furono rubati 45 orologi, gioielli, borse e contanti nella sua casa di Giovinazzo (Bari). Il militare, poco dopo, si mise alla ricerca degli orologi e ritrovò in vendita su un portale online uno dei suoi Rolex, venduto a un ignaro commerciante napoletano. Pochi mesi più tardi, poi, lo stesso finanziere trovò alcuni suoi orologi in vendita nella prestigiosa fiera Wta di Monaco di Baviera, che ogni anno ospita venditori di tutto il mondo. Le attività di indagine hanno quindi svelato l’esistenza di tale rete tenuta insieme da un 41enne di Altamura (Bari). L’uomo, ora in carcere, è definito dagli inquirenti un “faccendiere” che opera “nell’ambito di assai poco trasparenti affari”. Centrale anche la figura di un 28enne foggiano, finito ai domiciliari e al quale sono stati trovati 14 Rolex rubati. Nella loro disponibilità sono stati ritrovati anche alcuni degli orologi rubati al finanziere, in totale i carabinieri ne hanno sequestrati 58.