Femminicidio Andria, funerali di Enza Angrisano. Mons. Mansi: “Tragedia che umilia la comunità”

Lacrime e applausi hanno accompagnato il feretro di Enza Angrisano all’uscita dalla Cattedrale di Andria dove si sono svolti i funerali della donna. Un giorno di lutto cittadino, di drappi rossi dietro le attività commerciali, di dolore e silenzio per una tragedia che “umilia la comunità”, così ha detto monsignor Luigi Mansi durante l’omelia pronunciata davanti a una chiesa gremita. Enza Angrisano è stata uccisa il 28 novembre scorso da suo marito, Luigi Leonetti. “E’ il momento del silenzio”, ha detto ancora mons. Mansi “per riflettere su dove ci sta conducendo questa società”.

Dalle indagini è emerso che pochi giorni prima dell’omicidio Enza sia stata in pronto soccorso dopo essere stata picchiata dal marito. Campanelli d’allarme che non sono bastati però a evitare che la tragedia si consumasse.

Al momento dell’omicidio in casa c’erano anche i due figli della coppia di 6 e 11 anni. Il più grande, che stando alle indagini avrebbe telefonato alla zia subito dopo il delitto raccontando quanto accaduto, ha affidato alla voce della sindaca, Giovanna Bruno, una letta per la mamma. “Io riesco a sentirti – ha scritto – e tu a guardami da lassù”. Il più piccolo ha invece lasciato un disegno vicino al feretro, accanto al quale c’erano anche delle scarpette rosse: simbolo della lotta alla violenza contro le donne. Di Rosso si sono tinti il viso anche coloro che hanno accompagnato poi la salva verso il cimitero di Barletta, città di origine della donna. Martedì alle 19.30 mons. Mansi ha indetto una giornata di preghiera e penitenza che si svolgerà nella cattedrale di Andria.