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Donna uccisa ad Andria: marito confessa delitto anche a gip

  • “Ha confermato quanto già confessato al magistrato e ai carabinieri subito dopo il delitto ammettendo le proprie responsabilità”. Luigi Leonetti, 51enne che due giorni fa ad Andria ha ucciso la moglie Vincenza Angrisano di 42 anni, ha confermato il delitto nell’udienza di convalida del fermo. Lo dichiara all’ANSA l’avvocato Savino Arbore. Il legale non ha chiesto misure alternative alla detenzione per Leonetti che resterà in carcere, a Lucera (Foggia), con l’accusa di omicidio volontario. Attesa la decisione della gip sulla convalida del fermo e sull’emissione della misura cautelare. Intanto continuano le indagini, sono stati sequestrati i cellulari della coppia e saranno esaminati per capire se si sia trattato di un delitto d’impeto o se, invece, ci sia stata premeditazione. Da comprendere anche se la 42enne vivesse in uno stato di pressione psicologica dovuta al marito. Secondo quanto emerge, i due assieme ai figli di 6 e 12 avevano una vita apparentemente serena. A quanto si apprende però qualche giorno prima del delitto il 51enne aveva aggredito la moglie colpendola con due schiaffi. La donna era finita in ospedale con una prognosi di quattro giorni. I figli della coppia, che erano in casa quando la loro mamma è stata accoltellata a morte, si trovano ora a casa di una parente della 42enne. Nella tarda mattinata di sabato prossimo sarà eseguita l’autopsia sul corpo di Vincenza Angrisano. Gli accertamenti medico-legali sono stati disposti nell’ambito delle indagini coordinate dal magistrato della Procura di Trani e condotte dai carabinieri. “La famiglia di Enza è scioccata oltre che travolta da un dolore immane”, riferisce l’avvocato Mario Malcangi. I funerali dovrebbero essere celebrati nei primi giorni della prossima settimana.

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