Elisa Claps, solidarietà a Mons. Ligorio dal Presbiterio diocesano: fatti 5 novembre squallida aggressione al vescovo e ai fedeli accorsi per la messa

“Offese e volgarità offendono la città e non onorano la memoria di Elisa”

Di seguito la nota integrale del presbiterio dell’Arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo.

Abbiamo vissuto con stupore come la legittima opportunità di manifestare il proprio pensiero, finanche il proprio dolore, si sia trasformata in una squallida aggressione ai fedeli accorsi per la Messa della domenica 5 novembre u.s. nella Chiesa della SS.ma Trinità di Potenza e al nostro Arcivescovo, S.E. Mons. Salvatore Ligorio che l’ha presieduta e ai sacerdoti che hanno concelebrato con lui.
Non si dovrebbe mai dimenticare che il dolore per Elisa non è condiviso solo dalla famiglia Claps, né tantomeno da chi ritiene che offese e volgarità possano onorare la memoria di chi ora vive in Paradiso, atteggiamenti che certamente non appartengono a quanti amano veramente Elisa, ma è un dolore proprio di tutta la comunità potentina e dunque anche di noi presbiteri che insieme all’Arcivescovo costituiamo la famiglia sacerdotale dell’Arcidiocesi. Per questo noi sacerdoti con l’Arcivescovo continuiamo a pregare e ad essere vicinissimi alla famiglia di Elisa.
Offendere Mons. Salvatore Ligorio con epiteti infamanti degni dei peggiori luoghi comuni e offese gratuite ha significato offendere tutti noi che, tra l’altro, conosciamo la mitezza e l’amore che l’Arcivescovo ha per questa terra e la sua sofferenza intima per la tragedia di Elisa. La Messa per chi crede è il modo più autentico per cogliere la vita che continua dopo la morte e vive il tempo dell’eternità. Per chi non crede, essa è comunque esercizio di libertà che andrebbe rispettato in ogni caso.
Per tutto questo sentiamo l’urgenza di far giungere anche pubblicamente la vicinanza e la stima per il nostro Arcivescovo, non formale ma sostanziale e autentica, unitamente all’affetto per un pastore che ha agito sempre per il bene di tutti.