Carceri: Sappe, tre agenti aggrediti a Bari

Tre agenti di polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Bari sono stati aggrediti con
schiaffi e pugni nella mattinata di oggi da due detenuti riportando bernoccoli e tumefazioni al volto. È quanto rende
noto il Sappe, il sindacato autonomo della polizia penitenziaria che chiede l’intervento “urgente” del provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria, Giuseppe Martone.
“I due episodi sono avvenuti in due sezioni diverse: il primo nella seconda, in cui sono reclusi detenuti comuni,
l’altro invece in quella di massima sicurezza. In entrambi i casi ad aggredire sono stati detenuti ben piazzati e forzuti”, spiega il segretario del Sappe, Federico Pilagatti evidenziando che “gli agenti sono stati soccorsi e trasportati in ospedale per le cure del caso”.
Secondo quanto fa sapere il sindacalista “il primo poliziotto è stato colpito mentre si avvicinava a un detenuto di
nazionalità italiana a cui doveva riferire delle informazioni: senza motivo ha incassato pugni e ceffoni. Gli altri due invece, erano intervenuti per tentare di risolvere un problema legato alle autorizzazioni per telefonare ai familiari: è stato allora che l’uomo li ha colpiti con inaudita violenza”. “Chi ha visto
le immagini registrate dalle telecamere interne all’istituto di pena è sotto shock per la furia violenta con cui sono stati
picchiati i colleghi”, sottolinea il segretario chiedendo che “vengano ripristinate le aree di isolamento per i detenuti
responsabilità di tali atti deprecabili”. Pilagatti annuncia non solo “lo stato di agitazione” ma anche un “sit in protesta: ci incateneremo davanti al carcere e se sarà necessario, anche
davanti al Provveditorato fino a quando il provveditore regionale non prenderà provvedimenti nei confronti dei detenuti violenti che rimangono spesso impuniti”. “Serve personale – conclude – per far fronte a questa emergenza che non è più
tollerabile”.