Mafia, 12 arresti nel clan Strisciuglio a Bari per estorsione: “essenziale togliere fonte di liquidità ai clan”

Un altro duro colpo al clan Strisciuglio: nelle scorse ore 12 persone ritenute vicine al sodalizio criminale, operante nei quartieri San Pio, Santo Spirito e Palese di Bari, sono state arrestate con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso nei confronti di una persona, un carrozziere, che per oltre 9 anni è sta costretta a subire violenze e vessazioni. Le disposizioni cautelari fanno seguito ai primi tre arresti effettuati in flagranza a febbraio scorso. Nelle indagini, condotte dai carabinieri e coordinate Direzione distrettuale antimafia di Bari è stata fondamentale la collaborazione della vittima, che ha dovuto anche superare delle resistenze familiari. Sette dei provvedimenti hanno interessato persone gia detenute in carcere, tra loro anche uno degli esponenti di spicco del clan Strisciuglio sottoposto al regime di 41bis. La necessità di ricorrere in modo massiccio alle estorsioni, di cui gli inquirenti ipotizzano una rete molto piu- numerosa di vittime, rivelerebbe uno stato di sofferenza del clan costretto a fare cassa a tutti i costi. Diventa fondamentale in questa fase la collaborazione delle vittime. Nel caso degli arresti delle scorse ore è emerso come in alcuni casi le minacce siano state fatte alla vittima collegandola in videochiamata con i mandanti che si trovavano in stato di detenzione. Circostanza che ancora una volta fa emergere la difficoltà di prevenire la presenza di cellulari nelle carceri, ma soprattutto dicono gli inquirenti sottolinea la necessita dello strumento del carcere duro.