La Procura di Foggia ordina l’estrazione forense dei telefoni nel caso del duplice omicidio di Torremaggiore

La richiesta arriva dall’avvocato della madre della giovane vittima: analizzare i contenuti dei cellulari per cercare prove di premeditazione

In seguito alla tragedia che ha scosso Torremaggiore, nel Foggiano, la Procura di Foggia ha dato mandato ai Ris di Roma di procedere con l’estrazione forense dei telefoni cellulari coinvolti nel caso. Tra questi, il dispositivo di Taulant Malaj, accusato di duplice omicidio e tentato omicidio, quello della giovane vittima Jessica, figlia dell’assassino, quello di Massimo De Santis, il barista e vicino di casa ucciso, e infine il telefonino di Tefta, madre di Jessica e moglie del reo confesso.

Questa decisione è stata presa a seguito di una richiesta avanzata dal legale della madre della vittima, l’avvocato Michele Sodrio, che ha presentato una memoria alla Procura di Foggia lo scorso fine settimana. L’obiettivo dell’analisi dei contenuti dei cellulari è quello di cercare elementi che possano dimostrare una possibile premeditazione da parte di Taulant Malaj.

L’avvocato Sodrio ha dichiarato: “Una richiesta per verificare attraverso l’analisi dei contenuti dei cellulari elementi che possano far dedurre ad una possibile premeditazione di Taulant Malaj”.

Nel frattempo, questa mattina, il feretro di Jessica è stato tumulato nel cimitero di Torremaggiore. Tuttavia, nei prossimi mesi, su volontà dei nonni materni, la salma potrebbe essere trasferita in Albania.