Torremaggiore: sottoposto a fermo il 45enne accusato dell’omicidio della figlia di 16 anni e di un uomo di 50 anni

L’uomo ha ripreso le vittime con il cellulare. Sindaco e carabinieri: basta condivisioni

Dovrà rispondere di duplice omicidio e tentato omicidio il 45enne di origini albanesi, sottoposto a fermo dai Carabinieri dopo la notte di sangue di Torremaggiore. E’ accusato di aver ucciso la figlia, 16enne, e un uomo di 5o anni, ritenendolo l’amante della moglie. Alle due del mattino, la lite in casa, sfociata nell’aggressione alla donna, difesa dalla figlia che subito si è intromessa, evitando l’uccisione della mamma, scampata così alla furia dell’uomo, e finita nell’ospedale di Foggia. Lei stessa ha contattato il 118 che a sua volta ha chiamato il 112. Non si è potuto far nulla per la ragazza, morta durante la corsa in ambulanza. I Carabinieri di San Severo sono piombati sul posto, trovando la scena agghiacciante, che è stata ripresa con il cellulare dal 45enne: un video, velocemente circolato di chat in chat, con le immagini delle vittime ed il messaggio alla moglie, “non ho finito”. Cercava l’altro figlio di 5 anni, l’uomo, sporco di sangue, bloccato nei pressi dell’atrio del condominio. Questa la dinamica ricostruita dagli investigatori che hanno analizzato il luogo del crimine, hanno raccolto le testimonianze dei presenti e hanno ritrovato il coltello a serramanico utilizzato. Il movente sarebbe dunque quello della gelosia. Il fermato infatti ipotizzava una relazione tra la moglie e il 50enne, ucciso con 20 fendenti al torace, all’addome e alla testa. Il fermo è stato eseguito dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di San Severo e della Stazione di Torremaggiore. L’appello, da parte loro così come dal sindaco, a fermare immediatamente la divulgazione del video sui social, rispettando il dolore profondo delle famiglie e della comunità.