16 morti sospette all’Hospice di Torremaggiore. La Procura di Foggia dispone la riesumazione delle salme

Troppe morti in poco tempo, un po’ tutte nello stesso modo: aggravamenti repentini sino al decesso. Indiscrezioni raccontano dei sospetti di un paio di infermiere sul comportamento di qualche collega, confidati poi ai carabinieri con testimonianze.

16 morti in 4 mesi all’Hospice di Torremaggiore, centro dell’alto tavoliere del foggiano sono ora al vaglio della Procura di Foggia che ha aperto un’inchiesta.

PM Antonella Gianpietruzzi che ha disposto, con il coordinamento del Procuratore Vaccaro, la riesumazione delle salme per effettuare anche gli esami tossicologici.

Al centro dell’indagine c’è il Midazolam, farmaco sedativo somministrato spesso ai pazienti oncologici in fase terminale. I parenti dei pazienti, a microfono spento, lamentano il decadimento fisico e cognitivo immediato dei pazienti, dopo una fase di stabilizzazione, una volta approdati all’Hospice.

Il direttore della struttura, dottor Buono non parla davanti alla telecamera, giustificandosi con l’indagine in corso.

Si dovrà aspettare 60 giorni per l’esito degli esami autoptici, iniziati due giorni fa e che si concluderanno entro il prossimo 5 maggio.