Tangenti in Regione Puglia, due arresti. Nelle intercettazioni “attento a non farti sgamare”

“Questi sono dieci, venticinque l’altra volta e dieci, questi, per la pitturazione”: è una delle frasi attribuita dalle intercettazioni all’imprenditore Antonio Illuzzi e che avrebbe pronunciato all’ex dirigente della protezione civile pugliese Mario Lerario mentre era a bordo della sua auto il 26 agosto del 2021. Antonio Illuzzi è stato arrestato nelle scorse ore insieme a un altro dirigente della Regione Puglia, Antonio Mercurio, per presunti atti di corruzione . Un nuovo filone di indagine che scaturisce dall’inchiesta che a dicembre del 2021 ha portato all’arresto di Lerario. Secondo gli investigatori della Guardia di Finanza gli indagati avrebbero messo su un sistema per frazionare alcuni appalti della protezione civile per poi attribuirli a Illuzzi, eludendo in questo modo l’obbligo della rotazione nell’affidamento delle commesse. Dalle intercettazioni telefoniche e ambientali sarebbero emersi almeno due casi in cui all’ex dirigente della protezione civile sarebbero stati corrisposti 35MILA euro dall’imprenditore barese, risultato aggiudicatario di 9 appalti tra il 2019 e il 2021 per un totale di oltre 2 milioni di euro.

In questo sistema, ha annotato il gip, “Sebbene non emergano elementi oggettivi che dimostrino la spartizione” della mazzetta consegnata dall’imprenditore Illuzzi a Lerario tra quest’ultimo e il funzionario della Regione Puglia , Antonio Mercurio, “non possono nutrirsi dubbi” sulla “partecipazione di Mercurio alla condotta corruttiva”. “E’ emerso in tutta evidenza – prosegue il giudice – come Mercurio abbia svolto un ruolo attivo e consapevole nella predisposizione di tutte gli atti dirigenziali esaminati e, come si è già illustrato, si adoperi personalmente, in continua sinergia con lo stesso Illuzzi, per predisporre gli atti amministrativi in modo tale da non sforare la soglia dei 150.000,00 oltre la quale non sarebbe stato consentito l’affidamento diretto ad Antonio Illuzzi”.