Femminicidio nel Foggiano, marito vittima ascoltato da gip in settimana

“Andate a vedere come sta mia moglie”: sarebbero le prime parole che Angelo Di Lella, 56enne ex guardia giurata, ha pronunciato di fronte ai militari una volta aperta la porta di casa dopo essersi barricato all’interno per alcuni minuti.

L’uomo è in carcere perché ritenuto responsabile dell’omicidio di sua moglie, Giovanna Frino, barista di 44 anni e madre di tre figli, avvenuto ad Apricena, nel Foggiano, nella tarda mattinata del 16 dicembre.

A uccidere la donna, tre colpi di pistola calibro 9, si indaga invece sul movente.
L’omicidio si è consumato nell’appartamento della coppia, mentre l’uomo, che non ha mai confessato il delitto, si trova ora in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato dal legame di parentela. Questa settimana verrà ascoltato dal gip nell’udienza di convalida del fermo.

La vittima viene descritta da tutti quanti la conoscevano come una donna sorridente e innamorata della sua famiglia. Oltre a lavorare come barista, svolgeva anche pulizie domestiche per pagare gli studi universitari della primogenita. L’uomo, invece, aveva perso il lavoro come guardia giurata circa 5 anni fa. Da allora era rimasto per un lungo periodo senza lavorare. Attualmente lavora come operaio in una ditta di trasporti. Tanti conoscenti affermano proprio che dopo la perdita del lavoro Di Lella sarebbe cambiato totalmente, perdendo la sua serenità.