Bari, processo sulle presunte tangenti ricevute dall’ex dirigente della Protezione Civile Pugliese: la deposizione del luogotenente della Gdf

Nell’ambito dell’inchiesta per le presunte tangenti ricevute dall’ex dirigente della Protezione civile Pugliese, Mario Lerario, da parte di due imprenditori lo scorso dicembre, è il momento della deposizione del luogotenente della Guardia di Finanza Giacomo Gargano. Quest’ultimo, nel corso del processo-stralcio per corruzione a carico dell’imprenditore Donato Mottola, è stato ascoltato in particolare su due vicende: in primo luogo, la consegna del pacco contenente la presunta tangente da 10mila euro consegnato il 23 dicembre del 2021 a Lerario dall’imprenditore Ciro Giovanni Leccese; e ancora, l’intercettazione tra lo stesso Donato Mottola e sua moglie nella quale l’uomo confessava di aver consegnato all’ex dirigente una mazzetta da 20mila euro all’interno di un cesto natalizio tramite un pezzo di manzo pregiato. Tentativi di corruzione che, secondo la procura di Bari, sarebbero legati ad alcuni appalti relativi all’emergenza Covid-19 e per i quali i due imprenditori si trovano in regime di domiciliari dallo scorso 26 dicembre. Anche Lerario, arrestato in flagranza di reato è attualmente ‘ai domiciliari’ e viene giudicato con rito abbreviato assieme a Leccese. Nella deposizione, Gargano ha riferito che, subito dopo l’arresto di Lerario, fu compiuta una perquisizione nell’abitazione del dirigente dove furono trovati oltre 19mila euro in contanti. Ha inoltre riferito delle bonifiche compiute negli uffici di Lerario alla Regione Puglia alla ricerca delle microspie, alcune delle quali furono trovate dai tecnici dell’indagato. L’udienza è stata aggiornata al 12 gennaio 2023 per l’ascolto dei consulenti del pm e di altri testimoni d’accusa.