In consiglio regionale di Basilicata presenti due degli indagati nell’inchiesta sanità, le dimissioni arrivano solo dall’ex assessore all’agricoltura, Franco Cupparo
Ci ha ripensato Francesco Piro, il consigliere regionale di Basilicata, al centro dell’inchiesta tra politica e sanità che gli era costato l’arresto lo scorso 7 ottobre con diverse accuse, tra le quali – hanno scritto i magistrati potenti – quella di avere “non solo relazioni con esponenti della locale criminalità organizzata ma, non di rado, per raggiungere proprie finalità personali, politiche ed elettorali, ed a scopo intimidatorio, ostentava ai suoi interlocutori i suoi asseriti collegamenti con contesti criminali calabresi”.
Ieri però presente alla seduta della massima assise regionale, Piro si è detto fiducioso nel riesame aggiungendo di restare tra gli scranni di viale Verrastro per rispetto alle migliaia di elettori che lo hanno scelto alle elezioni del 2019, ritirando di fatto le sue dimissioni.
Franco Cupparo, invece, non è più un consigliere regionale di Basilicata, l’assise ha infatti accettato le sue dimissioni. L’imprenditore di Francavilla in Sinni, che nel corso della 19ì legislatura è stata anche assessore alle attività produttive nella prima giunta Bardi, visibilmente commosso, ha letto il suo discorso di addio al parlamentino lucano ricevendo anche un attestato di stima da Bardi che ha sottolineato come simili decisioni non siano facili da prendere e che sia frutto di una approfondita riflessione.
Al posto di Cupparo è tornato a sedere in consiglio Dino Bellettieri
