Calci a donna incinta e pugno a bambino per punire un pusher: chieste nove condanne

Nove condanne comprese tra i 12 anni e i 20 mesi di reclusione sono state richieste dalla dda di Bari per nove imputati ritenuti affiliati al clan mafioso Strisciuglio di Bari.

Le condanne sono state chieste nell’ambito di un processo in corso con rito abbreviato dinanzi al gup del Tribunale di Bari, riguardante un presunto pestaggio a uno spacciatore, poi diventato collaboratore di giustizia.

Il gruppo criminale avrebbe voluto punirlo perché aveva venduto droga nel territorio del clan. Durante il pestaggio, gli indagati avrebbero colpito con un pugno al volto un bambino di sei anni, figlio della compagna del pusher all’ottavo mese di gravidanza, a sua volta aggredita con un calcio.

L’episodio risale al 26 giugno 2019. Quella stessa sera avrebbero poi effettuato una “stesa” esplodendo 23 colpi d’arma da fuoco anche con un kalashnikov ad altezza d’uomo verso l’abitazione dove l’ex pusher si trovava con l’intenzione di ucciderlo, senza provocare feriti perché coloro che erano in casa si sarebbero immediatamente abbassati fin sul pavimento.

Agli imputati la Dda di Bari contesta a vario titolo i reati, tutti con aggravante mafiosa, di tentato sequestro di persona, lesioni personali aggravate, tentato omicidio aggravato, detenzione e porto illegali di armi da fuoco, ricettazione e induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria.