Incidenti lavoro: ustionato 2 giorni fa a Lavello (Pz), morto operaio

Rimasto gravemente ustionato due giorni fa mentre era al lavoro in un’azienda conserviera di Lavello (Potenza), un operaio di 36 anni è morto oggi a Napoli. Investito da un forte getto di calore, l’operaio – che era originario della provincia di Napoli – era stato trasportato dal 118 “Basilicata soccorso” prima all’ospedale San Carlo di Potenza e poi, a causa della gravità delle ustioni, al centro Grandi ustionati del Cardarelli del capoluogo campano, dove è morto stamani.

Per il segretario lucano della Cgil, Angelo Summa, “non è più tollerabile assistere a questo susseguirsi di omicidi colposi a causa dell’assenza di misure di sicurezza e della loro applicazione”. La Cgil ha ribadito la richiesta alla Regione Basilicata di “convocare il comitato regionale di sicurezza e di riattivare l’osservatorio regionale sugli infortuni e le malattie professionali. Gli strumenti legislativi ci sono da anni e necessitano solo di essere attuati – ha concluso Summa – Il governo centrale e le Regioni si facciano carico di questa emergenza sociale che richiede interventi immediati”. La Cisl e la Fai Cisl di Basilicata, in una nota dei segretari generali, Vincenzo Cavallo e Giuseppe Romano, hanno indicato come “via giusta lavorare di più sugli aspetti della prevenzione e dare più competenze sotto il profilo formativo. E’ necessario mettere in rete tutti i soggetti deputati alla sicurezza, in modo da costruire una condizione strutturata di soggetti specialisti che in ogni posto di lavoro siano in grado di analizzare e risolvere in tempo criticità da cui possono derivare incidenti”. Adelmo Barbarossa, reggente dell’Ugl Basilicata, ha ricordato che “siamo all’ottavo decesso in nove mesi: un bilancio pesantissimo che non può essere di certo più ignorato in una regione piccola come è la Basilicata. Serve prevenzione – ha aggiunto – servono controlli più serrati, serve un’attenzione costante su un tema così complesso ma fondamentale. Siamo in piena campagna elettorale, ma il tema degli infortuni e delle morti sul lavoro sembra essere lontano, così come distante appare essere l’esigenza di avere rapidamente uomini, strutture e mezzi in numero maggiore per contrastare il mancato rispetto della legge e per potenziare le attività di sensibilizzazione”.