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Lecce, Rave party non autorizzato a Castrì. Il sindaco: “Meglio lasciarli stare”

  • Gli inviti al rave party non autorizzato viaggiavano in rete. È stato, infatti, il tam tam sui social a richiamare nelle campagne di Castrì, nel Leccese, circa 500 giovani provenienti da tutta Italia.
    L’estate porta con se anche le feste non autorizzate: come le maratone no stop a base di musica, alcol e droga.
    E ancora una volta il Salento, tra le mete più gettonate soprattutto dai giovani, diventa anche luogo per i party. Dopo la segnalazione, immediato è stato l’intervento da parte dei militari per sgomberare l’area occupata senza alcuna autorizzazione e procedere all’identificazione dei partecipanti.
    Un’operazione lunga e complessa in considerazione dei numeri: alla festa erano attese molte più persone, probabilmente in arrivo in giornata.
    Il rave è stato pubblicizzato attraverso canali social dedicati, quale evento ferragostano ed è prevedibile che non tutti gli interessati fossero ancora arrivati a Castri  Gli operatori sul posto, diverse pattuglie, sono al lavoro anche per risalire all’identità degli organizzatori.
    Intanto sulla vicenda è intervenuto il primo cittadino di Castrì, Andrea De Pascale, che ha dichiarato all’ANSA: “I ragazzi sono tutti lì, probabilmente sono un migliaio, l’evento è già in corso e io non sono per niente preoccupato: chiedono di rimanere fino a martedì e probabilmente la cosa migliore, la più logica da fare, è monitorare la situazione e lasciarli stare”.

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