Clan mafioso nel Materano: 19 misure cautelari per traffico di droga

Spicca anche l’impiego di un pusher di 11 anni nella rete di spaccio di droga operante nel Materano con diramazioni in Puglia e Lazio. A smantellarla una indagine della DDA di Potenza: 17 persone arrestate dai Carabinieri. Alle persone coinvolte contestato il metodo mafioso.

Non sono bastate inchieste e arresti tra il 2019 e il 2021 per fermare la rigenerazione criminale nel Materano. I Carabinieri della Compagnia di Pisticci e Matera hanno infatti eseguito 19 misure cautelari: 17 arresti, dieci in carcere e 7 ai domiciliari, e due obblighi di dimora, emessi dal gip di Potenza su richiesta della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo lucano, su indagini che riguardano una associazione a delinquere, aggravata dal metodo mafioso, che gestiva un importante traffico di droga con diramazioni in Puglia e Lazio.

Base verticistica tra Marconia di Pisticci, Bernalda e Scanzano Jonico, rifornite dalle province di Bari e Taranto, dove tramite minacce, ritorsioni e l’uso di armi, veniva imposta l’egemonia sul territorio. Figure di spicco finite in carcere, Sandro Tauriello e Italia Ciurlia – rispettivamente fratello e madre di Loredana e Pasquale Tauriello, già colpiti da una precedente inchiesta dell’ottobre scorso. Nell’operazione impegnati circa cento carabinieri e due unità cinofile.

A destare scalpore – ha detto alla stampa il procuratore della DDA potentina, Curcio – la presenza di un bambino di appena 11 anni, pusher ritenuto “invisibile”, all’interno della fitta rete di spaccio per cocaina e hashish.