Arsenale ex gip Bari, nuovo processo in abbreviato a giugno

Sarà processato con il rito abbreviato a partire dal 28 giugno l’ex gip di Bari Giuseppe De Benedictis, accusato – in concorso con il caporal maggiore capo scelto dell’Esercito Antonio Serafino e l’imprenditore agricolo Antonio Tannoia – di traffico e detenzione di armi ed esplosivi, anche da guerra, del relativo munizionamento e di ricettazione. Nei confronti dell’ex giudice barese, condannato oggi dal gup di Lecce a 9 anni e 8 mesi di reclusione per quattro episodi di corruzione in atti giudiziari relativi a presunte tangenti intascate in cambio di scarcerazioni, è cominciata oggi un’altra udienza preliminare dinanzi alla gup Laura Liguori, la stessa che lo ha condannato per corruzione. De Benedictis e Tannoia hanno chiesto il rito abbreviato (quest’ultimo, assistito dall’avvocato Mario Malcangi, aveva inizialmente chiesto il patteggiamento a 5 anni di reclusione ma la Procura di Lecce non ha prestato il consenso). Il terzo co-imputato, Serafino, ha chiesto di patteggiare la pena a 5 anni di reclusione ottenendo il consenso dei pm. Si è costituita parte civile l’avvocatura dello Stato per la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero della Giustizia. Il procedimento nasce dal ritrovamento nel deposito sotterraneo di una villa di Andria di un arsenale da guerra composto da più di 200 pezzi tra fucili mitragliatori, fucili a pompa, mitragliette (tra cui 2 kalashnikov, 2 fucili d’assalto AR15, 6 mitra pesanti Beretta MG 42, 10 MAB, 3 mitragliette UZI), armi antiche e storiche, pistole di vario tipo e marca, esplosivi, bombe a mano ed una mina anticarro, oltre a circa 100.000 munizioni.