Taranto, operaio morto in porto: sciopero nazionale di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti il 23 marzo

All’indomani della morte dell’operaio 45enne Massimo De Vita, schiacciato da un grosso telaio in ferro durante lavori di movimentazione di pale eoliche al porto di Taranto, le sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno indetto uno sciopero nazionale di un’ora per tutti i lavoratori dei porti. A questo, alle ore 12, si aggiungerà un suono delle sirene in segno di lutto.

“A distanza di poco meno di un anno – scrivono in una nota i sindacati – è il secondo lavoratore che nel porto di Taranto perde la vita durante le operazioni di carico e scarico di pale eoliche”. Il 29 aprile 2021, infatti, morì Natalino Albano nel tentativo di sfuggire a una pala eolica sganciatasi dall’imbracatura della gru.

“Questa terra continua a immolare lavoratori, vite umane sacrificate al profitto lì dove il lavoro dovrebbe essere occasione della promozione della dignità umana e di emancipazione sociale”: lo ha detto l’arcivescovo di Taranto Filippo Santoro dopo aver appreso la notizia della morte dell’operaio Massimo De Vita. Al cordoglio dell’arcivescovo Santoro si è unito anche quello della presidente del consiglio regionale Loredana Capone che ha detto: “La nostra regione purtroppo è terza in Italia per incidenza di morti sul lavoro, dopo il Molise e la Sicilia, con 46 casi registrati al 31 gennaio 2022. Alla famiglia di Massimo va oggi la vicinanza e l’affetto dell’intero Consiglio regionale”.

Secondo una prima ricostruzione, De Vita sarebbe rimasto schiacciato sotto una grossa struttura d’acciaio. A quanto si è appreso, le pale eoliche erano state tutte sbarcate e si stava procedendo al posizionamento a terra dei telai in ferro. Per cause in corso di accertamento, un castelletto d’acciaio su cui vengono appoggiate le pale eoliche si è ribaltato travolgendo l’operaio.

Nel corso della mattinata, sempre al porto di Taranto, si è verificato un altro incidente. Un escavatore si è infatti ribaltato sulla banchina, non provocando alcun danno a cose o persone.