Incidente al Porto di Taranto, Melucci: necessario fermarci e riflettere. Tutte le reazioni

“L’incidente di questa mattina al IV Sporgente, costato la vita a un giovane operatore portuale, ci mette di fronte alla necessità di fermarci e riflettere ancora sul tema della sicurezza sul lavoro”.

Per questo motivo, il sindaco Rinaldo Melucci comunica “di dover sospendere le iniziative di alcun genere oggi, a cominciare dalla visita al primo cantiere del quartiere Tamburi. Alla famiglia e ai colleghi della giovane vittima giunga il nostro più sentito cordoglio”.

La nota dell’arcivescovo Santoro. “Apprendo con sgomento dell’incidente mortale avvenuto al quarto sporgente del porto di Taranto” scrive l’arcivescovo Santoro “la mia paterna vicinanza alla famiglia del giovane operaio Massimo De Vita. Questa terra” commenta il religioso “continua ad immolare lavoratori, vite umane sacrificate al profitto lì dove il lavoro dovrebbe essere occasionedella promozione della dignità umana e di emancipazione sociale. Mi associo all’appello accorato già lanciato da papa Francesco: ‘Basta morti sul lavoro. È importante dare dignità all’uomo che lavora ma anche dare dignità al lavoro dell’uomo perché l’uomo è signore e non schiavo del lavoro’”.

Il cordoglio del senatore Turco (M5S). “Esprimo il mio cordoglio alla famiglia dell’operaio Massimo De Vita, ex dipendente TCT, morto questa mattina mentre lavorava al quarto sporgente del porto di Taranto, a causa di un incidente risultato fatale. Il MoVimento 5 Stelle ritiene inammissibile l’ennesima morte bianca in un territorio che, purtroppo, risulta recidivo sotto questo profilo, e ribadisce con forza il suo impegno nel percorso mirato a garantire la totale sicurezza dei luoghi di lavoro in Italia.”